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Perché lavorare in gruppo è così difficile

Riflessioni minime per comprenderci e capirsi.

È la relazione che definisce la qualità della nostra vita, ma è la relazione complicata che ci procura la maggior sofferenza. Anche nei gruppi di lavoro spesso le convivenze sono difficili. Perché?
I motivi sono tanti e l’utilizzo di alcune tecniche di comunicazione potrebbe aiutare ad ovviare ad alcune criticità. Esempio: l’Analisi Transazionale dice che ognuno di noi “gioca” un ruolo, un copione che viene ripetuto spesso in modo inconscio, in tanti contesti e quindi anche nel gruppo di lavoro. Quelli più usati sono “Io ho ragione e tu hai torto”, “Capitano tutte a me”, “L’eroe/eroina ovvero devo fare tutto io”, “So tutto io”.
Mentre leggete li avete già senz’altro individuati tra i vostri colleghi. La gamma si amplia tra “chi ama attaccare ed entrare sempre in competizione” (lo chiamiamo aggressore?), “chi esasperatamente sottolinea tutte le criticità” come fossero cose irrisolvibili o difficilissime (sarà il disfattista?) e chi persegue ostinatamente una sua idea, indipendentemente dai contesti (ma questo è il fissato!).
Il consiglio, soprattutto rivolto a chi gestisce dei gruppi, è quello di individuare questi giochi (analizzandoli e definendoli con un po’ di ironia) e immaginare come modificarli. Ogni gioco prevede una risposta. ma spesso è il paradosso che funziona meglio.

Scritto da:
  • Sara Di Paolo
  • Marketing manager

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